Nominativi degli arrestati
Sono sette gli arrestati e due denunciati da Polizia e Carabinieri, tra i 9 fermi avvenuti questa notte in Valsusa, dopo la passeggiata dei No Tav al cantiere per la Torino-Lione che si è trasformata in "un'ennesima nottata difficile di violenza",
Come ha spiegato il capo della Digos di Torino, Giuseppe Petronzi.Per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale aggravata, sono finiti in manette gli anarco insurrezionalisti Luke Molina, 23 anni, Gabriele Tomasi, 18 anni di Milano e Marcello Botte, 24enne di Potenza, più altri tre che gravitano nei circuiti antagonisti di sinistra: Mathias Moretti, 27 anni, Piero Rossi, classe 1957, ex capo del centro sociale di Roma Acrobax, e Ennio Edoardo Donato, classe 1984, vicino al centro sociale di Ivrea e figlio di un giudice. A loro si aggiunge poi Alberto De Stefanis del 1985 tratto in arresto dai Carabinieri. I denunciati invece sono un minorenne di 17 anni M.M. e la 33enne Marta Camposano, residente a Pisa.
Anche due studenti universitari pisani sono rimasti coinvolti negli scontri avvenuti la notte scorsa in Val di Susa tra manifestanti e polizia. Uno di loro è stato arrestato, mentre una ragazza avrebbe subito violenze dalle forze dell'ordine in caserma. Lo rende noto il comitato Pisa No Tav che ha promosso un'assemblea pubblica per il pomeriggio di oggi a Pisa, alla quale hanno aderito Prc e la lista civica di sinistra Una città in comune. "Durante questa ennesima manifestazione di dissenso gli apparati delle forze dell'ordine - si legge in una nota dei No Tav pisani - hanno dato vita a una vera e propria carneficina, prima militarizzando l'intera valle e tentando di fermare chi voleva raggiungere il concentramento per la passeggiata, successivamente instaurando una guerra svolta a colpi di lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo e a distanza ravvicinata, manganelli e cariche a freddo". Lo studente arrestato in Piemonte è un membro del Collettivo Universitario Autonomo e insieme a lui in Valsusa c'era anche un'altra pisana che, denunciano i No Tav toscani, è stata picchiata "dalla polizia e le conseguenze di queste azioni sono nel referto del pronto soccorso: diversi punti di sutura al labbro e un braccio spezzato in ore di percosse avvenute successivamente al suo fermo".
20 luglio 2013 Redazione Tiscali
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