vergognoso
Cari amici,
la sera del 23 dicembre, due giorni prima di Natale, una macchina con a bordo 5 ragazzi viene fermata dalla Polizia Stradale, i ragazzi vengono sorpresi a fumare della Marijuana.
Manuel 22enne, preso dal panico tenta di scappare ma viene fermato ed arrestato dagli Agenti della Stradale per resistenza a pubblico ufficiale. Manuel viene portato in Questura e condannato per direttissima a 5 mesi e 10 giorni di reclusione.
Manuel viene trasferito al Carcere genovese di "Marassi", ma da quel lager non uscirà mai.
Manuel durante la detenzione, almeno una volta alla settimana, veniva torturato in ogni modo e massacrato con ogni mezzo... per poi essere spostato e messo in isolamento ogni qualvolta le manganellate lo rendevano impresentabile.
Manuel non tornerà più da sia madre alla quale aveva spedito un’ultima lettera pochi giorni prima di morire: lettera agghiacciante, che ora la madre condivide urlando il suo dolore e il suo odio.
«Cara mamma,
qui mi ammazzano di botte almeno una volta alla settimana. Adesso ho soltanto un occhio nero, ma di solito.... Mi riempiono di psicofarmaci, quelli che riesco non li ingoio e appena posso li sputo. Ma se non li prendo mi ricattano. Sai, mi tengono in isolamento quattro giorni alla settimana, mangio poco e niente, sto male. Ciao mamma».
La madre di Manuel racconta: "Mio figlio lo hanno ammazzato. Lo hanno pestato a sangue e lo hanno stordito con psicofarmaci. Doveva essere scarcerato il 5 agosto. Pensa che quando la lettera è arrivata gli ho subito risposto con un telegramma: (Resisti, figlio mio. Resisti, è quasi finita). Speravo di rivederlo tra qualche giorno, invece è arrivata soltanto quella maledetta telefonata da Marassi. Lo hanno ucciso, e stanno cercando di coprire tutto. Voglio andare fino in fondo a questa storia".
Cari amici, é inutile che ci prendiamo per il culo... in questo paese la tortura é sempre esistita e continua ad essere presente nelle caserme, questure, carceri o meglio lager di Stato.
Tutti i nostri Politici si riempiono la bocca di grandi discorsi contro gli abusi di potere o le violenze all'interno delle carceri Italiane, mentre i familiari di questi ragazzi si trovano a dover combattere per poi sentirsi dire... "suo figlio é morto d'infarto"... oppure... "suo é caduto dalla branda fracassato la scatola cranica e due vertebre". STRONZATE!!!
Suo figlio é stato torturato, pestato, massacrato, umiliato e ucciso da un branco di BESTIE FRUSTRATE, le quali non aspettano altro che scaricare la propria repressione e insoddisfazione sul corpo di questi poveri martiri.
Nel nostro Paese non esiste il reato di tortura, anzi, si pratica e basta... Ci manca ritorno a schiavismo e buon Medioevo a tutti.
Andrea Mavilla
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