Consulta: "Per stupro di gruppo
no a carcere preventivo obbligatorio"
La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 275 comma 3 del codice di procedura penale, nella parte in cui prevede l'obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per gli accusati di stupro di gruppo. Valutare caso per caso l'adozione di misure alternative
"MINORE SACRIFICIO NECESSARIO" - Alla base dell'intervento della Corte Costituzionale una questione di legittimità sollevata dalla sezione riesame del Tribunale di Salerno. "Ciò che vulnera i parametri costituzionali - si legge nella sentenza n.232 depositata oggi - non è la presunzione in sé, ma il suo carattere assoluto, che implica una indiscriminata e totale negazione di rilevanza al principio del 'minore sacrificio necessario'".
I PRECEDENTI - Un orientamento che la Consulta aveva già espresso con la sentenza n. 265 del 2010, dichiarando l’illegittimità costituzionale della disposizione censurata, "per i reati di induzione alla prostituzione minorile o di favoreggiamento o sfruttamento della stessa, di violenza sessuale e di atti sessuali con minorenne".
Sulla stessa linea si era posta la Corte di Cassazione con una sentenza dello scorso febbraio che aveva suscitato diverse polemiche.
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