Spagna, arrestato il macchinista del treno deragliato
Il macchinista del treno deragliato mercoledì sera alle porte di Santiago de Compostela è stato arrestato. La polizia spagnola interrogherà domani Francisco Jose Garzon Amo, respondabile della morte di 80 persone tra cui forse anche un italiano, che ha ammesso di aver percorso la curva nella quale è deragliato il treno a una velocità di 190 chilometri orari, anziché a 80 all'ora come invece previsto, si trova in stato di fermo in ospedale. I feriti ancora ricoverati sono al momento 87, di cui 32 in gravi condizioni.
"È piantonato in ospedale dalle 20 di ieri, ma non è ancora stato interrogato", ha dichiarato Jaime Iglesias.
Intanto, gli investigatori spagnoli sarebbero entrati in possesso delle scatole nere del treno incidentato. Lo ha reso noto la portavoce del tribunale, che però non ha fornito informazioni su quanto tempo potrebbe servire per determinare perché il treno stava correndo ben oltre il limite di velocità consentito quando si è schiantato.
"È piantonato in ospedale dalle 20 di ieri, ma non è ancora stato interrogato", ha dichiarato Jaime Iglesias.
Intanto, gli investigatori spagnoli sarebbero entrati in possesso delle scatole nere del treno incidentato. Lo ha reso noto la portavoce del tribunale, che però non ha fornito informazioni su quanto tempo potrebbe servire per determinare perché il treno stava correndo ben oltre il limite di velocità consentito quando si è schiantato.
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