sabato 20 luglio 2013

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Federico, otto anni: ucciso dal padre durante un incontro ‘protetto’

federico-Redazione- 20 luglio 2013- Si chiamava Federico e aveva 8 anni e mezzo, è stato ucciso a coltellate dal papà durante un “incontro protetto”.
Il  papà era già stato denunciato e la madre aveva tentato di spiegare i rischi che il piccolo correva. Durante gli incontri protetti dovrebbe esserci una sorta di sorveglianza, invece il papà del piccolo è riuscito ad incontrarlo armato di un coltello e una pistola e Federico ha tentato anche di difendersi e scappare, ma è stato raggiunto da una pallottola e finito a coltellate.
La mamma di Federico ha cercato di ottenere giustizia nei confronti di quei servizi sociali che hanno consentito l’assassinio del piccolo. Il primo grado tutti gli imputati sono andati assolti  ma lei non si è arresa. In appello una sola tra gli imputati ha avuto una condanna a 4 mesi di carcere (pena ovviamente sospesa).
I servizi sociali di San Donato hanno avuto una parte di responsabilità nella morte di Federico Barakat, ucciso dal padre il 25 febbraio 2009 nel corso di un incontro protetto. Questo e quanto ha stabilito la corte di appello di Milano, che ha condannato a quattro mesi di reclusione, con pensa sospesa, la responsabile dei servizi E.T. per concorso colposo in omicidio volontario.
Così si sfoga la mamma di Federico” Persone che ricoprono responsabilità di servizi così tanto delicati non vedevano che l’unica verità era quella di un genitore pericoloso, malato instabile ed imprevedibile. Ho sempre ritenuto giusto che un bambino dovesse avere sia il padre che la madre, ma suo padre non era una persona in grado di essere una figura tutelante. L’orrore l’ha dimostrato. Avrei preferito essere esagerata… Mio figlio non c’è più. Dopo lunghissime battaglie legali, ottenni che Federico incontrasse il padre in uno spazio protetto”, ma non è bastato-.

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