sabato 20 luglio 2013

CRISI

Bridgestone, proposta shock agli operai
"Quindici euro di multa se vi ammalate"

L'ipotesi di una riduzione dello stipendio per ogni giorno di assenza: lo denunciano i sindacati, è l'ultimo atto di una lunga vertenza. Intanto Vendola va tra i lavoratori Om che da mesi presidiano lo stabilimento, contro la decisione della multinazionale tedesca di chiudere la fabbrica di carrelli elevatori: "Sono con voi, serve una protesta creativa"

Subisce un duro stop la trattativa per la vertenza Bridgestone. Dopo i tagli alle retribuzioni di 400 euro al mese annunciati nei giorni scorsi, i manager della multinazionale si sono presentati al nuovo incontro con i sindacati annunciando di voler tagliare gli stipendi dei lavoratori di altre 150 euro. In questa maniera lo stipendio medio si ridurrebbe a circa 1000 euro al mese. Ma non è finita qui perché l'azienda avrebbe studiato il modo di far pagare ai lavoratori ogni "perdita" di orario lavorato: "Ti ammali per un giorno? Ti sottraggono 15 euro lordi dallo stipendio. La malattia dura 10 giorni? Allora pagherai 150 euro  -  conferma Filippo Lupelli della Uiltec Uil Bari  -  la tassa all'azienda sarà pagata anche per partecipare a lutti in famiglia. l'azienda vuole sottrarre ai lavoratori diritti conquistati con le lotte dalle generazioni precedenti". La franchigia di 15 euro lordi vale anche per permessi di studio e per partecipare alle elezioni. A quanto pare la Bridgestone vuole far pagare dazio anche a chi partecipa alle assemblee dei lavoratori. In quel caso saranno sottratti tanti euro per quante ore di lavoro andranno "perse" in assemblea. "La penalizzazione di 15 euro vale addirittura anche per chi va in maternità e per chi prende un congedo matrimoniale ". Proposte irricevibili per tutti i sindacati che si sono riservati di confrontarsi con i 900 lavoratori nell'assemblea di martedì.

Tutti insieme intanto in occasione 
del Family Day della Om Carrelli in un giorno di festa organizzato dalle famiglie degli operai per difendere il diritto al lavoro. Sul posto anche l'assessore al Lavoro Leo Caroli che ha mantenuto la promessa portando al presidio 3 bagni chimici e un nuovo gazebo. Mandare il messaggio in Germania. Questa la missione principale per la Regione ora che la vertenza Om Carrelli ha subito una improvvisa escalation. A far alzare la tensione ai cancelli i ripetuti assalti ai cancelli da parte della Kion, multinazionale tedesca proprietaria dello stabilimento e dei 250 carrelli del valore di 12,5 milioni di euro contenuti all'interno, bloccati dal presidio che per l'azienda è diventato pretesto per minacciare i 230 lavoratori di non anticipare più i soldi (circa 750 euro) di cassa integrazione a partire da agosto.

Manovra duramente criticata dal governatore. In visita al presidio anche il sindaco di Bari Michele Emiliano insieme al deputato Pd, Antonio Decaro, e al sindaco di Modugno Nicola Magrone. Ora la palla passa alla Kion che sarà convocata insieme alle parti sociali nel tavolo della Riconciliazione organizzato per martedì prossimo dall'assessore al Lavoro Leo Caroli. Un incontro propedeutico al vertice romano del 30 luglio.
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